6. CONCLUSIONI
Come si legge nelle ultime righe dell’introduzione a questa raccolta di saggi, la speranza di MacCormick e Weinberger è quella di presentare al lettore e agli studiosi di diritto, “un progresso genuino”, rispetto alle teorie di chi li ha preceduti. Una prima nota di merito, indubbiamente, è quella di non proporsi come promotori di una definitiva, vera, e completa teoria del diritto in grado di scalzare le idee degli illustri predecessori, ma mostrare come le tesi di Kelsen, Hart, Searl ecc. presentino dei punti di contatto con il loro istituzionalismo (o per meglio dire, neoistituzionalismo), dai quali muovere i primi passi proprio per costruire le fondamenta che reggono la teoria qui presentata. L’aspetto però, più caratteristico è il tentativo di coniugare una teoria del diritto che tenga seriamente in considerazioni tutti gli aspetti delle pratiche sociali, che precedentemente risultavano parzialmente, in alcuni casi anche completamente, slegati dal contesto giuridico; due facce della stessa medaglia, due settori che devono godere di pari dignità, indispensabili l’uno all’altro, perché i fatti istituzionali hanno una realtà che non soltanto dipende da dati materiali ma soprattutto dalla interpretazione di questi alla luce di norme e di regole. Questa nuova prospettiva apre le porte a delle questioni che però, non troveranno una risposta definitiva in queste pagine; come può un enunciato produrre un comportamento? Weinberger e MacCormick tenteranno di dare una risposta a questa domanda partendo da punti di vista differenti, giungendo a due risposte che sono l’una l’opposto dell’altra. La questione è complessa e di difficile soluzione, perché probabilmente non esiste un punto di vista privilegiato, ma dipende dalla prospettiva dalla quale si osserva il problema; nonostante le controversie però, restano i meriti evidenti prodotti dalle idee e dalle teorie dei due filosofi europei: dimostrare una comunità di vedute con le teorie passate, individuare i limiti e i luoghi di intervento della ragione pratica nel diritto e nella vita sociale, e infine dare un contributo per la comprensione delle strutture giuridiche.
mercoledì 23 giugno 2010
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