PRESENTO ANCHE SU QUESTO BLOG DUE DOMANDE CHE HO RIVOLTO AI PROFESSORI (ROBERTO CORDESCHI, ELENA GAGLIASSO, MARIO DE CARO E CARLO CELLUCCI) PRESENTI ALL'ULTIMO INCONTRO DELLO STAGE/SEMINARIO "NATURA E CONOSCENZA".
1) "Come possiamo conciliare la prospettiva di una epistemologia evoluzionistica, avanzata, tra gli altri, da Popper, con la sua concezione del Mondo 3?"
2) "La posizione di Putnam mi è sembrata essere volta a dimostrare l'indipendenza della vita mentale e a giustificare così un approccio metodologico al mentale svincolato dalle scienze biologiche, a trovare una ragion d'essere della psicologia e della filosofia, intesa quest'ultima come analisi concettuale." Da questa premessa due domande:
A. Qual'è il pensiero di Putnam riguardo la nozione di verità?
B. "Nel prendere a modello la macchina di Turing per il funzionamento della mente, viene modellizzato il processo sintattico della manipolazzione sombolica, ma viene occultata l'interpretazione semantica che precede (chi fa il programma?) e che segue (come leggere risulati del calcolo?) tale manipolazione, e l'interprete "semantico" di tali simboli è l'essere umano, posto fuori dalla cornice della modellizzazione. Quindi la macchina di Turing non riesce a modellizzare la comprensione umana, rendendo l'interprete implicito e 'invisibile' nel proprio modello esplicativo."
mercoledì 12 maggio 2010
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